Una giornata ad Amberd: l'osservatorio, la fortezza e la salita al lago Kari
Ci sono due motivi per salire ad Amberd, e uno è la fortezza. L'altro è che la strada che ci porta prosegue poi fino ai 3.190 metri del lago Kari, ai piedi delle cime dell'Aragats, ed è l'unico posto in Armenia dove si arriva in alta montagna con un'auto normale, in una mattinata, da una capitale dove ci sono 35 gradi. Questa è la gita intera, in ordine, con quello che c'è a ogni sosta.
Salita per Byurakan
Da Yerevan, 40 minuti fino ad Ashtarak e poi la strada che si arrampica per i villaggi del versante sud. Byurakan, a 1.400 metri, ha l'osservatorio fondato nel 1946 da Viktor Ambartsumian, l'astrofisico più famoso dell'Unione Sovietica, con telescopi degli anni cinquanta e sessanta sotto cupole bianche tra gli alberi; si visita in gruppo e, d'estate, di notte, su prenotazione. Qualche chilometro più su, a una curva, il monumento all'alfabeto armeno: le 39 lettere di Mesrop Mashtots in blocchi di tufo, del 2005, messe per il 1.600° anniversario, dove ogni visitatore si fotografa con la propria iniziale.
La fortezza
A 2.300 metri il prato si apre e compare in basso il castello, sullo sperone dove si uniscono i burroni dell'Amberd e dell'Arkashen. È del VII secolo, dei principi Kamsarakan, e quello che si vede è soprattutto dei Bagratuni e dei Pahlavuni, dei secoli X e XI; la chiesa, Vahramashen, la fece costruire nel 1026 il generale Vahram Pahlavuni. Bisogna farne il giro completo: dal parcheggio si scende alla chiesa, si entra nel castello dalla rampa, si guarda il burrone dalle torri, si cercano i bagni con il riscaldamento sotto il pavimento e i resti dell'acquedotto, e si risale dall'altro lato. Un'ora, con la vista sull'Ararat, se è sereno, verso sud. Il vento soffia sempre.
Fino al lago Kari
La strada prosegue per altri 15 km, senza villaggi, tra prati con greggi e neve fino a giugno, fino al lago Kari, a 3.190 metri, piccolo e grigio, con una stazione meteorologica, un ristorante dove si mangiano khash e dolma, e l'inizio dei sentieri per le quattro cime dell'Aragats. Quella sud, di 3.879 metri, è una camminata di quattro o cinque ore andata e ritorno in estate; le altre sono un'altra cosa. Chi non sale mangia, guarda e scende; è il punto più alto raggiungibile in auto in Armenia.
Quando, cosa portare e da dove tornare
Da giugno a settembre; a maggio e ottobre può esserci neve al lago e la strada chiude con la prima nevicata seria. Giacca, berretto e crema solare, perché a 3.000 metri fa freddo e il sole brucia allo stesso tempo. Acqua e qualcosa da mangiare, nel caso il ristorante del lago non apra. E il ritorno si può fare per la stessa strada o, se si vuole vedere l'altra faccia della montagna, scendere a nord verso Aparan e tornare a Yerevan per la strada di Vanadzor: è fare il giro dell'Aragats in un giorno.
Domande frequenti
Cos'è Amberd?
Una fortezza del VII secolo, ampliata nei secoli X e XI da Bagratuni e Pahlavuni, a 2.300 metri sul versante sud dell'Aragats, con una chiesa del 1026, bagni e mura. Il nome si traduce come fortezza delle nuvole.
Come si arriva da Yerevan?
Sono 50 km e un'ora e mezza via Ashtarak e Byurakan, su strada asfaltata fino al parcheggio. Non c'è trasporto pubblico; si va in auto, taxi o gita organizzata.
Si può abbinare ad altre visite?
Sì: l'osservatorio di Byurakan e il monumento all'alfabeto sono lungo la salita, il lago Kari 15 km più su, e Saghmosavank e Hovhannavank nel canyon del Kasagh, lungo la strada. Tornando per Aparan si fa il giro completo della montagna.