Il Centro Heydar Aliyev di Baku: l'edificio di Zaha Hadid senza spigoli
A quattro chilometri dalla città vecchia, su una spianata accanto al viale dell'aeroporto, c'è un edificio bianco che sembra un'onda sul punto di rompersi. È il Centro Heydar Aliyev, opera di Zaha Hadid, inaugurato nel 2012. Non ha spigoli, non si capisce dove finisce la piazza e dove comincia l'edificio, ed è, con la Torre della Vergine e le Flame Towers, la terza immagine di Baku. La gente viene soprattutto per vederlo da fuori; dentro ci sono un museo e mostre che valgono la visita se avanza tempo.
L'edificio
Hadid vinse il concorso nel 2007 con un'idea semplice da dire e complicata da costruire: che il suolo della piazza si sollevasse e si piegasse fino a diventare l'edificio, senza un angolo retto. La pelle è di pannelli in fibra di vetro e poliestere su una struttura d'acciaio, e le giunture sono pensate per leggersi come linee che percorrono l'onda da un capo all'altro. Nel 2014 il Design Museum di Londra gli ha assegnato il premio design dell'anno, il primo a un edificio. È anche un edificio controverso: il nome, il costo e lo sgombero di abitazioni per liberare la spianata fanno parte della sua storia.
Cosa c'è dentro
- Un auditorium di circa 1.000 posti per concerti, congressi e cerimonie di Stato.
- Sale espositive con mostre temporanee di arte e design, spesso di livello internazionale.
- Una mostra permanente sull'Azerbaigian, con plastici degli edifici del paese e una sala dei tappeti.
- Il museo dedicato a Heydar Aliyev, presidente dal 1993 al 2003 e padre dell'attuale: auto ufficiali, doni di Stato, fotografie.
Come si visita
La piazza e l'esterno sono liberi e sempre aperti; è lì che si fa la foto. Le mostre hanno un biglietto, qualche manat a seconda della sala, e orari da museo; conviene guardare il sito ufficiale prima di andare, perché chiude alcuni lunedì e durante gli allestimenti. Si arriva in metropolitana fino a Nariman Narimanov e dieci minuti a piedi, o in taxi in un quarto d'ora dal centro. Per la foto, tardo pomeriggio: la pelle bianca prende il colore del cielo e poi si illumina. Dalla spianata si vedono le Flame Towers sullo sfondo.
Domande frequenti
Chi l'ha progettato?
Zaha Hadid, l'architetta iracheno-britannica scomparsa nel 2016. Vinse il concorso nel 2007 e l'edificio fu inaugurato nel 2012.
Cosa c'è dentro?
Un auditorium, sale per mostre temporanee, un'esposizione permanente sul paese e un museo su Heydar Aliyev.
Quanto costa?
Vedere l'edificio da fuori è gratis. Le mostre costano qualche manat per sala; i prezzi sono sul sito ufficiale del centro.