Sicurezza nel Caucaso: quali sono i rischi veri, quali zone evitare e cosa mettere nella farmacia da viaggio

La domanda arriva sempre prima di prenotare: il Caucaso è sicuro? La risposta breve è sì, e i problemi che si hanno lì non sono quelli che si temono. Georgia e Armenia hanno meno furti e aggressioni ai turisti della maggior parte delle capitali dell'Europa occidentale; l'Azerbaigian è tranquillo a Baku e in tutto ciò che si visita. Ciò che davvero manda qualcuno in ospedale sono la strada, la montagna e lo stomaco, e ciò che può complicare un viaggio è avvicinarsi a due o tre confini a cui non c'è motivo di avvicinarsi. Questa guida procede per parti.

Quali zone evitare

In Georgia, Abcasia e Ossezia del Sud, le due regioni occupate da truppe russe dal 2008: non si entra dalla Georgia se non con permessi che non valgono la pena, e la linea che le separa, segnata da filo spinato in alcuni tratti, non è fatta per passeggiare. In Armenia e Azerbaigian, la fascia di confine tra i due paesi, chiusa e militarizzata, e l'ex Karabakh, sotto controllo azero dal 2023 e ad accesso limitato. Niente di tutto questo è vicino a un sito turistico, salvo qualche monastero del sud dell'Armenia da cui si vede il confine: andare con una guida e non uscire dal sentiero. E una cosa più recente: a Tbilisi ci sono state grandi manifestazioni su viale Rustaveli negli ultimi anni, quasi sempre pacifiche, ma conviene non infilarcisi per curiosità.

Viaggiatore che consulta una mappa su una strada di montagna del Caucaso
La strada e la montagna, non la criminalità, sono il rischio reale nel Caucaso.

Salute

Vaccini

Quelli di sempre aggiornati: tetano, difterite, epatite A e B. La rabbia esiste nei cani randagi, molti in Georgia, e in volpi e sciacalli in campagna; il vaccino preventivo è consigliato a chi passerà settimane in montagna lontano dagli ospedali, e agli altri, non toccare cani sconosciuti e andare dal medico in giornata in caso di morso. Non ci sono malaria né febbre gialla.

Acqua e cibo

L'acqua del rubinetto di Tbilisi è potabile, quella di Yerevan, tra le migliori della regione, esce dalle fontanelle di strada, e quella dei villaggi di montagna viene dalla sorgente; a Baku e nella pianura azera si beve in bottiglia. Il cibo è sicuro in ristoranti e case; i problemi di stomaco vengono dalla quantità, dal vino fatto in casa e dalla chacha, non dall'igiene. Antidiarroici e sali reidratanti nella farmacia da viaggio, per sicurezza.

Ospedali e assicurazione

Le cliniche private di Tbilisi, Yerevan e Baku sono buone e fanno prezzi europei; fuori dalle capitali la sanità è di base e un soccorso in montagna può costare migliaia di euro. L'assicurazione di viaggio non è facoltativa, e se si fa trekking o sci deve coprire montagna ed evacuazione. Numero di emergenza: 112 nei tre paesi.

Trasporti

La marshrutka è economica e arriva ovunque, e il suo autista sorpassa in curva; il treno è il più sicuro per le lunghe distanze; in città, le app dei taxi evitano la contrattazione e il tassista che allunga il giro. Se si guida: piano, senza attraversare i passi di notte, attenti alle mucche in carreggiata, alle buche e alle auto che arrivano contromano, e con una foto dell'auto a noleggio prima di partire. Tra paesi, il confine Georgia-Armenia si passa senza problemi; quello terrestre tra Georgia e Azerbaigian è chiuso dal 2020 e si entra in aereo.

Montagna

Il rischio principale del viaggio. Dire in alloggio dove si va e quando si torna; portare acqua, cibo, indumenti caldi anche se in basso fa caldo, mappa scaricata e batteria; guardare il meteo, che sul Kazbek o nello Svaneti cambia in un'ora; non attraversare fiumi in disgelo; e ingaggiare una guida locale per le parti tecniche e per i cani da pastore, che difendono il gregge sul serio. La guida al trekking nel Caucaso ha i percorsi per difficoltà.

Le piccole cose

Borseggiatori nella metro di Tbilisi e nei mercati, pochi ma ci sono; prezzi inventati nei taxi dell'aeroporto e in qualche bar di Baku con ragazze che invitano a entrare, che è la truffa classica; cani randagi, quasi tutti mansueti; e un caldo estivo a Baku, Yerevan e Tbilisi che richiede cappello e acqua. Nient'altro.

Domande frequenti

Il Caucaso è più pericoloso dell'Europa?

No. Georgia e Armenia hanno meno furti e aggressioni ai turisti della maggior parte dei paesi dell'Europa occidentale, e l'Azerbaigian è tranquillo in tutto ciò che si visita. Quello che succede sono incidenti stradali, cadute in montagna e problemi di stomaco, e per questo ci sono l'assicurazione, il buon senso e la farmacia da viaggio.

Serve l'assicurazione di viaggio?

Sì. Una notte in clinica privata a Tbilisi costa come in Europa e un soccorso in montagna migliaia di euro. Un'assicurazione che copra spese mediche, ricovero, evacuazione e, se si fa trekking o sci, attività di montagna costa poco per due settimane ed è l'unica cosa su cui non risparmiare.

Cosa fare se perdo il passaporto?

Denunciarlo alla polizia, che rilascia un documento, e andare all'ambasciata o al consolato del proprio paese: l'Italia ha ambasciate a Tbilisi, Yerevan e Baku. Con una copia del passaporto nella posta elettronica e la denuncia, il documento d'emergenza richiede da uno a tre giorni.