Nekresi: il monastero sulla valle dell'Alazani a cui si sale in jeep
Nel nord della Kakheti, dove la pianura dell'Alazani si scontra con il Grande Caucaso, c'è un pendio boscoso sopra il villaggio di Shilda, vicino a Kvareli, e a 500 metri sopra la valle, su una terrazza, un gruppo di edifici di pietra con tetti di tegole: Nekresi. È il sito cristiano più antico della regione e quello con la vista migliore: tutta la pianura, le vigne, il fiume, le montagne di fronte e, dietro, sullo stesso pendio, gli scavi di una città e di un tempio del fuoco precedenti. Si lascia l'auto nel parcheggio in basso e una jeep sale per una pista nel bosco; questo, per molti, è già mezza visita.
Abibos e i maiali
La prima chiesa è di fine IV secolo, pochi anni dopo la conversione della Georgia: una piccola basilica a tre navate con archi, tra le più antiche ancora in piedi nel paese, e lo si nota dalla rozzezza della pietra. Nel VI secolo arrivò Abibos, uno dei tredici monaci siriani, e si fece vescovo qui per predicare ai montanari di fronte e combattere lo zoroastrismo che i persiani imponevano nella Kakheti; la sua vita racconta che spense con l'acqua il fuoco sacro di un tempio e che i persiani lo uccisero per questo. Da lì viene la festa di Nekresoba, a giugno, e un'usanza che non esiste in nessun altro luogo della Georgia: si sacrificano maiali, l'animale che gli zoroastriani e poi i musulmani consideravano impuro, una sfida diventata tradizione.
Cosa c'è
Intorno alla basilica, la chiesa principale, dei secoli VIII e IX, cruciforme con cupola, con resti di affreschi del XVI; una torre; il palazzo del vescovo, del XVI secolo, a due piani con una galleria aperta sulla valle che è il belvedere migliore; e un marani, il torchio medievale, con le giare interrate e la pressa, perché qui si faceva vino prima che quasi ovunque. Nekresi chiuse nel 1811, quando l'Impero russo soppresse i vescovadi georgiani, e tornò ad avere monaci nel 2000; tra il 2008 e il 2010 gli archeologi hanno scavato sul pendio il tempio del fuoco e la città antica, che si vedono dal sentiero.
Come inserirlo
Nekresi è a 8 km da Kvareli e 35 da Telavi; nel parcheggio sulla strada aspettano le jeep, che salgono gli ultimi due chilometri di pista per pochi lari e scendono quando lo si chiede. Si può salire a piedi, mezz'ora in salita senza ombra. Un'ora in cima, senza fretta. Ingresso libero. La giornata del nord della Kakheti è Nekresi al mattino, Gremi con la sua chiesa sulla roccia a mezzogiorno, una cantina a Kvareli e Alaverdi nel pomeriggio, tornando a Telavi.
Domande frequenti
Si può salire a piedi?
Sì, per la pista di due chilometri, mezz'ora in salita senza ombra; d'estate è dura. Quasi tutti salgono con le jeep del parcheggio, per pochi lari, e scendono allo stesso modo.
Cosa si vede da Nekresi?
Tutta la pianura dell'Alazani, con le vigne, il fiume e i villaggi, e di fronte il Grande Caucaso, innevato fino a giugno. È la vista migliore della Kakheti, soprattutto dalla galleria del palazzo del vescovo.
Con cosa si abbina?
Con Gremi, a 15 km, Alaverdi e le cantine di Kvareli, in una giornata nel nord della Kakheti da Telavi o Sighnaghi. Kvareli ha anche il lago e un tunnel del vino visitabile.