Kutaisi: la città sul Rioni che fa da base per mezza Georgia occidentale
Ci sono città che sono la meta e città che sono la base, e Kutaisi è delle seconde, anche se ha tremila anni ed è stata capitale della Colchide, dell'Imereti e, dal 2012 al 2018, sede del Parlamento della Georgia in un edificio di vetro ora vuoto. Sulle rive del Rioni, con la cattedrale sulla collina, un centro di vie ottocentesche che si va sistemando, un mercato che è la cosa migliore della città e un aeroporto a 20 km dove arrivano i voli low cost dall'Europa, è il posto da cui si vede la Georgia occidentale: grotte, canyon, monasteri e una città termale sovietica in rovina, tutto a meno di un'ora.
Cosa c'è in città
Bagrati e Gelati
La cattedrale di Bagrati, consacrata nel 1003 da Bagrat III, il primo re della Georgia unita, rimase in rovina da quando gli ottomani la fecero saltare nel 1692 finché nel 2012 fu ricostruita per intero, con tanto cemento che l'UNESCO la tolse dalla sua lista nel 2017; si sale dal centro in venti minuti e la vista sul fiume ripaga. Il monastero di Gelati, a 10 km sul monte, lo fondò Davide il Costruttore nel 1106 come accademia, ed è ancora in lista: mosaici del XII secolo, affreschi di ogni epoca e la tomba del re nella porta, perché chiunque entrasse la calpestasse.
Il centro e il mercato
La piazza centrale con la fontana della Colchide, copia ingrandita dei gioielli d'oro dei tumuli di Vani; il Ponte Bianco sul Rioni, con la statua del ragazzo; le vie di case con balconi di legno tra la piazza e il fiume; il giardino del teatro; e il Bazar Verde, a due vie dalla piazza, un padiglione sovietico con rilievi dove si vende tutto ciò che produce l'Imereti. In mezza giornata si vede la città; il resto del tempo è per i dintorni.
Le escursioni
La grotta di Prometeo, a 20 km, un chilometro di stalattiti illuminate e barca alla fine, con Sataplia accanto; il canyon di Martvili, a 45 km, con il giro in barca sul fiume verde, e Okatse, con la sua passerella sospesa, a 50; Tskaltubo, a 10, la città termale sovietica di sanatori abbandonati che si girano con la torcia; Motsameta, su uno sperone sopra il fiume, a 6. E con più giorni, lo Svaneti: Mestia è a cinque o sei ore via Zugdidi e la diga di Enguri, e da lì il ghiacciaio Chalaadi e Ushguli.
Quanti giorni e come muoversi
Due giorni bastano per la città, Bagrati, Gelati, Motsameta e Prometeo; tre per aggiungere Martvili e Okatse, o Tskaltubo. La città si gira a piedi; per fuori, la cosa più pratica è un taxi a giornata, da concordare in piazza o all'alloggio, pochi lari secondo il percorso, o le marshrutke della stazione. L'aeroporto di Kopitnari, con voli Wizz Air da diverse città d'Europa, è a 20 km, con un bus in coincidenza con i voli; il treno per Tbilisi impiega cinque ore e la marshrutka quattro.
Domande frequenti
Quanti giorni servono?
Due per la città, Bagrati, Gelati, Motsameta e la grotta di Prometeo; tre se si aggiungono Martvili e Okatse o Tskaltubo. Come base per lo Svaneti, una notte all'andata e una al ritorno.
Ci sono voli diretti dall'Europa?
Wizz Air vola a Kutaisi da diverse città europee, con frequenze che cambiano per stagione; è il modo più economico per entrare in Georgia. L'aeroporto è a 20 km, con bus per la città e per Tbilisi in coincidenza con i voli.
Conviene fermarsi o è meglio proseguire per Tbilisi?
Fermarsi: le escursioni dell'ovest, grotte, canyon, Gelati e Tskaltubo, si fanno da qui e non da Tbilisi, che è a quattro ore. Due o tre notti a Kutaisi e poi il treno per la capitale è l'ordine logico.