— Itinerario —

La via del vino

2 giorni Tbilisi (TBS)

La Kakheti in due giorni, senza ripetere strada. Il primo entra nella valle dell'Alazani per il passo di Gombori e va di monastero in monastero: Alaverdi, la cattedrale dell'XI secolo tra i vigneti, e Nekresi, su un pendio sopra la valle, a cui si sale con un pulmino del monastero stesso. La sosta del vino è a Kvareli, nel tunnel di Khareba, con degustazione di tre o quattro vini, e si dorme a Telavi, il capoluogo della regione, con cena in una casa di famiglia se vuoi provare il vino della casa.

Il secondo giorno attraversa la valle verso sud: Sighnaghi, la città murata in cima alla collina, e Bodbe, dove è sepolta Santa Nino. Poi il paesaggio diventa steppa fino alla lavra di David Gareja, al confine con l'Azerbaigian, e da lì a Tbilisi, circa 70 km. A settembre e ottobre coincide con la vendemmia, il rtveli, e si può pigiare l'uva in una cantina familiare se il calendario lo permette. Hotel a Telavi a scelta.

Itinerario

1º Giorno - Tbilisi - Alaverdi - Nekresi - Kvareli - Telavi

Strada totale del giorno - 191KM 3 Ore e 43 Minuti Oggi l'auto è solo il mezzo: 191 km per raggiungere il monastero di Alaverdi, il monastero di Nekresi e la cantina Khareba. Strada 107KM 2 Ore e 12 Minuti

Monastero di Alaverdi

Monastero di Alaverdi La cattedrale di Alaverdi si vede da lontano nella pianura del Kakheti: 50 metri di altezza, la seconda chiesa più alta della Georgia e per quasi mille anni la prima. La fece costruire Kvirike III all'inizio dell'XI secolo sul monastero fondato nel VI da Giuseppe di Alaverdi, uno dei tredici padri assiri che portarono la vita monastica nel paese. Dentro restano affreschi tra l'XI e il XV secolo, ed è vietato fotografarli. I monaci fanno vino nei qvevri dal 2006, recuperando una tradizione che qui ha secoli, e a settembre la festa di Alaverdoba raduna mezza regione nel prato fuori. Visita di 40 minuti; foulard per le donne e, se sei in pantaloncini, ci sono gonne in prestito alla porta. Strada 34KM 0 Ore e 36 Minuti

Monastero di Nekresi

Monastero di Nekresi L'auto si lascia in basso e si sale con il minibus del monastero, un chilometro e mezzo di salita nel bosco, perché Nekresi è appeso al versante sopra la valle dell'Alazani, vicino a Kvareli. In alto c'è una basilica minuscola del IV secolo, tra le chiese più antiche ancora in piedi in Georgia, e il complesso fondato nel VI da Abibos di Nekresi, un altro dei tredici padri assiri: chiesa, torre, refettorio e un marani, la cantina con le giare interrate. Le viste sono tra le migliori del Kakheti. Quarantacinque minuti. Il minibus sale ogni pochi minuti; chi preferisce camminare, conti mezz'ora di salita. Strada 12KM 0 Ore e 18 Minuti

Cantina Khareba, il tunnel del vino

Cantina Khareba, il tunnel del vino Nel 1962 i sovietici scavarono 7,7 km di gallerie nel versante del Caucaso, vicino a Kvareli, per conservare il vino a temperatura costante: 12-14 gradi tutto l'anno. Oggi sono della cantina Khareba, che le ha riempite di bottiglie e di qvevri, le anfore interrate in cui la Georgia fa il vino da 8.000 anni. Si percorre un tratto illuminato, si spiega il metodo e si degusta: di solito un bianco di rkatsiteli, un rosso di saperavi e, per chi ha coraggio, la chacha, l'acquavite di vinacce. È una cantina grande e piuttosto turistica, lo diciamo perché tu lo sappia; in cambio, la galleria è fresca in piena estate e la spiegazione è chiara. Un'ora. Fuori c'è un ristorante con terrazza se tocca pranzare in zona. Strada 38KM 0 Ore e 37 Minuti

2º Giorno - Telavi - Sighnaghi - Bodbe - David Gareji - Tbilisi

Strada totale del giorno - 271KM 5 Ore e 50 Minuti 271 km e 5 ore e 50 minuti di auto in tutto. Soste del giorno: Sighnaghi, il monastero di Bodbe e David Gareja. Strada 69KM 1 Ore e 15 Minuti

Sighnaghi

Sighnaghi Sighnaghi sta in cima a un crinale a 790 metri, con la valle dell'Alazani ai piedi e la catena del Caucaso alle spalle, ed è il paese più curato della Georgia: vie acciottolate, balconi di legno intagliato, tetti rossi. Troppo curato, diranno alcuni, perché il restauro del 2007 l'ha lasciato un po' da cartolina. Le mura le fece costruire il re Erekle II nel 1762 per proteggere gli abitanti dalle incursioni dal Daghestan: 4 km e 23 torri, e per un tratto si può camminare. Lo chiamano "la città dell'amore" per una ragione prosaica: l'anagrafe celebra matrimoni a qualsiasi ora, senza appuntamento. Due ore bastano per le mura, il museo di Pirosmani, il pittore naïf nato in un villaggio qui accanto, e un bicchiere di vino su una terrazza guardando la valle, che è quello per cui viene tutti. Strada 2KM 0 Ore e 5 Minuti

Monastero di Bodbe

Monastero di Bodbe Qui è sepolta santa Nino, la donna che convertì la Georgia al cristianesimo nel IV secolo, e per questo Bodbe è il luogo di pellegrinaggio più visitato del paese. È un convento di suore a 2 km da Sighnaghi, tra i cipressi, con una piccola chiesa del IX secolo molto rimaneggiata nel XVII, dove c'è la tomba, e una cattedrale nuova ed enorme terminata pochi anni fa che a noi piace meno. Dal giardino si vede tutta la valle dell'Alazani. Quello che distingue Bodbe è la fonte di santa Nino: una sorgente 3 km più in basso lungo un sentiero, dove i pellegrini entrano nell'acqua gelida con una camicia bianca. Scendere sono 30 minuti e risalire 45, e ci sono furgoncini per il ritorno. Con un gruppo normale restiamo in alto; se qualcuno vuole scendere, ci si organizza. Foulard e spalle coperte. Strada 100KM 2 Ore e 15 Minuti

David Gareja

David Gareja Un monastero scavato nella roccia in mezzo a un semideserto di colline a strisce, a 70 km da Tbilisi e attaccato al confine con l'Azerbaigian. Lo fondò nel VI secolo David Garejeli, uno dei tredici padri assiri, e per secoli fu il grande centro della pittura georgiana: le celle e le cappelle sulla cresta, nella parte chiamata Udabno, conservano affreschi dal X al XIII secolo. Nel 1615 lo scià Abbas uccise qui seicento monaci in una notte di Pasqua; la Lavra, il monastero in basso, ha di nuovo dei monaci dagli anni Novanta. Avviso importante: la cresta con gli affreschi è zona di contenzioso di confine e dal 2019 l'accesso è chiuso o limitato a seconda del momento; quello che si visita con certezza è la Lavra. L'ultimo tratto di strada è sterrato, d'estate fa molto caldo e ci sono vipere: scarpe chiuse e acqua. Due ore e mezza con il viaggio di andata e ritorno. Strada 100KM 2 Ore e 15 Minuti