Dilijan: la città del bosco dove gli armeni vanno a respirare

La strada che sale dal lago Sevan entra in un tunnel di due chilometri ed esce dall'altra parte in un paesaggio che non sembra Armenia: bosco fitto di faggi, querce e carpini, nebbia sui versanti, case con tetti di ardesia e balconi di legno. È Dilijan, a 1.300 metri, nel Tavush, dove le montagne del nord trattengono l'umidità che manca al resto del paese. Gli armeni la chiamano la piccola Svizzera, un po' sul serio e un po' per scherzo, e vengono d'estate a scappare dai 40 gradi di Yerevan.

Da stazione climatica sovietica a paese di case di legno

In epoca sovietica Dilijan era luogo di sanatori e case di riposo per compositori, scrittori e cineasti, e di questo restano gli edifici tra gli alberi e una fama di città di artisti. Restano anche le battute: nel film Mimino, del 1977, un personaggio dice che l'acqua di Dilijan è la seconda migliore del mondo, e il monumento ai tre protagonisti, messo nel 2011 sulla piazza, è dove tutti si fanno la foto. Via Sharambeyan, nel centro storico, è stata restaurata negli anni 2000 con case di legno dell'Ottocento, botteghe di ceramica e legno, un museo dell'artigianato e una locanda; è corta e si percorre in venti minuti, ma è l'immagine della città.

Boschi del Parco Nazionale di Dilijan, nel Tavush
La faggeta del Parco Nazionale di Dilijan, che circonda la città da ogni lato.

Il parco nazionale

Dilijan si trova dentro un parco nazionale creato nel 2002, 24.000 ettari di bosco di latifoglie, il più esteso dell'Armenia. Ci sono sentieri segnati dalla città: al lago Parz, a 10 km, piccolo e verde, con barche, una zipline e un ristorante; da Parz a Goshavank attraverso il bosco, circa cinque ore; da Haghartsin allo stesso lago; e due piccoli monasteri nascosti tra gli alberi, Jukhtak Vank e Matosavank, a un'ora a piedi dal centro. A ottobre la faggeta diventa arancione ed è il periodo migliore; d'estate le notti sono fresche.

Haghartsin e Goshavank

I due monasteri della zona sono a mezz'ora: Haghartsin, in una radura del bosco a 18 km, restaurato, con tre chiese dei secoli XI-XIII, e Goshavank, nel villaggio di Gosh, con il khachkar di pizzo del 1291. Si vedono entrambi in una mattinata e si torna a pranzo a Dilijan.

Quanti giorni e come arrivare

Una notte basta per i monasteri e via Sharambeyan; due permettono una camminata nel parco. Dilijan è a 100 km da Yerevan, un'ora e mezza o due per la strada del Sevan, con marshrutke dalla stazione nord, e a un'ora e mezza dal confine georgiano via Ijevan, quindi è la sosta naturale tra il Sevan e la Georgia, o tra Yerevan e i monasteri del Lori.

Domande frequenti

Perché la chiamano la Svizzera dell'Armenia?

Per il bosco, l'umidità e i tetti: Dilijan è circondata da faggete e querceti a 1.300 metri, con un clima fresco che nessun altro luogo del paese ha, e le sue case antiche hanno balconi di legno e tetti spioventi. L'etichetta risale all'epoca sovietica, quando era città di stazioni climatiche.

Cosa si vede in un giorno?

Via Sharambeyan e il monumento di Mimino al mattino, Haghartsin e Goshavank a metà mattina e a mezzogiorno, e il lago Parz nel pomeriggio. Con due giorni, una camminata nel parco nazionale, per esempio da Parz a Goshavank.

Come si arriva da Yerevan?

Sono 100 km per la strada del lago Sevan e il tunnel di Dilijan, un'ora e mezza o due in auto. Ci sono marshrutke frequenti dalla stazione degli autobus nord di Yerevan, e quelle per Ijevan e Tbilisi passano di qui.