Il primo giorno è steppa e il terzo è neve, e in mezzo ci sono i vigneti. Partiamo da Tbilisi verso la lavra di David Gareja, scavata nel VI secolo al confine con l'Azerbaigian, e nel pomeriggio saliamo a Bodbe e a Sighnaghi, dove dormiamo dentro le mura. Il secondo giorno percorre la valle dell'Alazani di monastero in monastero: Nekresi sul suo pendio, Gremi sulla sua rupe e la cattedrale di Alaverdi tra le vigne, con notte a Telavi; è il giorno corto, 140 km, e la guida sa dove fermarsi a mangiare e a provare il vino.
Il terzo passa alla Strada Militare, circa 280 km, con Ananuri e la salita alla chiesa di Gergeti sotto il Kazbek, e dorme a Gudauri. Il quarto scende per Uplistsikhe e il museo di Stalin a Gori fino a Tbilisi. Tre hotel, tre paesaggi, e la neve del passo di Jvari come unico rischio tra novembre e aprile.
Itinerario
1º Giorno - Tbilisi - Davit Gareji - Bodbe - Sighnaghi
Strada totale del giorno - 202KM 4 Ore e 35 Minuti Prima David Gareja, poi il monastero di Bodbe. 202 km, 4 ore e 35 minuti; pranziamo lungo la strada. Strada 100KM 2 Ore e 15 MinutiDavid Gareja
Un monastero scavato nella roccia in mezzo a un semideserto di colline a strisce, a 70 km da Tbilisi e attaccato al confine con l'Azerbaigian. Lo fondò nel VI secolo David Garejeli, uno dei tredici padri assiri, e per secoli fu il grande centro della pittura georgiana: le celle e le cappelle sulla cresta, nella parte chiamata Udabno, conservano affreschi dal X al XIII secolo. Nel 1615 lo scià Abbas uccise qui seicento monaci in una notte di Pasqua; la Lavra, il monastero in basso, ha di nuovo dei monaci dagli anni Novanta.
Avviso importante: la cresta con gli affreschi è zona di contenzioso di confine e dal 2019 l'accesso è chiuso o limitato a seconda del momento; quello che si visita con certezza è la Lavra. L'ultimo tratto di strada è sterrato, d'estate fa molto caldo e ci sono vipere: scarpe chiuse e acqua. Due ore e mezza con il viaggio di andata e ritorno.
Monastero di Bodbe
Qui è sepolta santa Nino, la donna che convertì la Georgia al cristianesimo nel IV secolo, e per questo Bodbe è il luogo di pellegrinaggio più visitato del paese. È un convento di suore a 2 km da Sighnaghi, tra i cipressi, con una piccola chiesa del IX secolo molto rimaneggiata nel XVII, dove c'è la tomba, e una cattedrale nuova ed enorme terminata pochi anni fa che a noi piace meno. Dal giardino si vede tutta la valle dell'Alazani.
Quello che distingue Bodbe è la fonte di santa Nino: una sorgente 3 km più in basso lungo un sentiero, dove i pellegrini entrano nell'acqua gelida con una camicia bianca. Scendere sono 30 minuti e risalire 45, e ci sono furgoncini per il ritorno. Con un gruppo normale restiamo in alto; se qualcuno vuole scendere, ci si organizza. Foulard e spalle coperte.
2º Giorno - Sighnaghi - Nekresi - Gremi - Alaverdi - Telavi
Strada totale del giorno - 140KM 2 Ore e 25 Minuti Al mattino, il monastero di Nekresi; nel pomeriggio, Gremi e il monastero di Alaverdi. In tutto, 140 km. Strada 70KM 1 Ore e 13 MinutiMonastero di Nekresi
L'auto si lascia in basso e si sale con il minibus del monastero, un chilometro e mezzo di salita nel bosco, perché Nekresi è appeso al versante sopra la valle dell'Alazani, vicino a Kvareli. In alto c'è una basilica minuscola del IV secolo, tra le chiese più antiche ancora in piedi in Georgia, e il complesso fondato nel VI da Abibos di Nekresi, un altro dei tredici padri assiri: chiesa, torre, refettorio e un marani, la cantina con le giare interrate. Le viste sono tra le migliori del Kakheti.
Quarantacinque minuti. Il minibus sale ogni pochi minuti; chi preferisce camminare, conti mezz'ora di salita.
Strada 14KM 0 Ore e 15 Minuti
Gremi
Per 150 anni, dal 1466 al 1616, Gremi fu la capitale del regno del Kakheti, una città della Via della Seta con mercati, bagni e caravanserragli. Nel 1616 lo scià Abbas di Persia la rase al suolo e ne deportò gli abitanti, e non si rialzò mai più; la capitale passò a Telavi. Quello che resta sta in cima a una roccia: la chiesa degli Arcangeli del 1565, con affreschi, e la torre-residenza dei re, oggi un piccolo museo con un buon plastico di com'era la città.
Mezz'ora. Si sale in auto fino in cima, e dalla torre si vede la valle dell'Alazani e, in fondo, la muraglia del Caucaso.
Strada 35KM 0 Ore e 32 Minuti
Monastero di Alaverdi
La cattedrale di Alaverdi si vede da lontano nella pianura del Kakheti: 50 metri di altezza, la seconda chiesa più alta della Georgia e per quasi mille anni la prima. La fece costruire Kvirike III all'inizio dell'XI secolo sul monastero fondato nel VI da Giuseppe di Alaverdi, uno dei tredici padri assiri che portarono la vita monastica nel paese. Dentro restano affreschi tra l'XI e il XV secolo, ed è vietato fotografarli.
I monaci fanno vino nei qvevri dal 2006, recuperando una tradizione che qui ha secoli, e a settembre la festa di Alaverdoba raduna mezza regione nel prato fuori. Visita di 40 minuti; foulard per le donne e, se sei in pantaloncini, ci sono gonne in prestito alla porta.
Strada 21KM 0 Ore e 25 Minuti
3º Giorno - Telavi - Ananuri - Gergeti - Gudauri
Strada 198KM 4 Ore e 35 Minuti Circa 280 km: da Telavi alla Strada Militare per Tianeti, sosta ad Ananuri e salita a Gergeti. Pranziamo lungo la strada.Ananuri
Prima sosta seria della Strada Militare, a 66 km da Tbilisi: una fortezza con due chiese dentro, piantata sopra il lago artificiale di Zhinvali. L'acqua turchese di tutte le foto è del 1986, quando la diga allagò la valle; fino ad allora il castello sorvegliava un incrocio di strade. Fu la sede degli Eristavi di Aragvi, i duchi della zona, dal XIII al XVIII secolo, e la storia che vi racconteranno è quella del 1739, quando un signore rivale la prese e passò a fil di spada l'intera famiglia.
Il meglio di Ananuri è la facciata della chiesa grande, quella dell'Assunzione, del 1689: una croce enorme scolpita con viti, leoni e angeli. Si può salire sulla torre, per una scala stretta. Mezz'ora, e all'uscita ci sono bancarelle di churchkhela, le collane di noci immerse nel mosto, che qui sono buone e non care. In autunno il lago si abbassa e la cartolina perde colore.
Trinità di Gergeti
La foto della Georgia: una chiesa del XIV secolo sola su un dosso a 2.170 metri, con il Kazbek (5.047 m) alle spalle se le nuvole lo permettono. Ci si arriva da Stepantsminda, il paese in basso, per una strada di 6 km asfaltata da pochi anni; prima serviva il 4x4 o un'ora e mezza a piedi, e d'inverno il 4x4 serve ancora. Per secoli i tesori di Mtskheta venivano nascosti quassù all'arrivo degli invasori, per quanto è isolata.
Due avvisi. Il primo: il Kazbek di solito è coperto da mezzogiorno in poi, quindi saliamo il prima possibile e, se è nascosto, aspettiamo un po', perché a volte si apre. Il secondo: in cima fa freddo e tira vento tutto l'anno; in pieno agosto abbiamo visto gente in maniche corte tremare. Foulard per entrare e spalle coperte; alla porta ci sono gonne in prestito per chi è in pantaloncini. Un'ora tra la salita, la chiesa e le foto.
4º Giorno - Gudauri - Uplistsikhe - Gori - Tbilisi
Strada totale del giorno - 270KM 4 Ore e 17 Minuti 270 km e 4 ore e 17 minuti di auto in tutto. Soste del giorno: Uplistsikhe e il museo di Stalin. Strada 167KM 2 Ore e 35 MinutiUplistsikhe
Una città intera scavata nella roccia, a 10 km da Gori sopra il fiume Mtkvari. A Uplistsikhe si è vissuto dal primo millennio avanti Cristo fino al Medioevo: prima centro pagano, poi cristiano, e sempre un punto di passaggio delle carovane. Restano strade intagliate, una sala con il soffitto che imita travi di legno (la chiamano "sala della regina Tamar"), torchi per il vino, un tunnel che scende al fiume e una chiesa di mattoni del X secolo piantata sopra tutto. I mongoli la svuotarono nel XIII secolo e non si riprese più.
Un consiglio: d'estate non c'è ombra e la roccia scotta, quindi meglio la mattina presto o a fine giornata, e con scarpe che facciano presa, perché la pietra levigata scivola. In un'ora si sale fino alla chiesa e si vede il fiume dall'alto.
Museo di Stalin
Gori è la città dove nacque Iosif Dzhugashvili nel 1878, e il museo che gli dedicarono nel 1957 è ancora aperto quasi com'era allora. Sono tre cose: la casetta di legno dove nacque, protetta sotto un padiglione di colonne; l'edificio principale, un palazzo in stile sovietico con i suoi oggetti personali, foto, regali di capi di Stato e una delle copie in bronzo della sua maschera mortuaria; e il vagone blindato con cui viaggiò a Yalta e a Potsdam, perché non amava volare.
Lo diciamo chiaramente: il museo racconta la versione gentile. C'è una piccola sala sulla repressione, aggiunta tardi, e poco altro. Il resto lo raccontiamo noi lungo la strada, e la visita, di un'ora, finisce di solito in una lunga conversazione in auto.