Il Caucaso con lo zaino: quanto costa, dove si dorme, come si viaggia e in che ordine

Se c'è un posto fatto per viaggiare con lo zaino è il Caucaso: tre paesi piccoli e diversi, con montagne di 5.000 metri a tre ore dalla capitale, monasteri in ogni valle, un cibo che sazia per poco, un trasporto scomodo ma che va ovunque e un'ospitalità che trasforma ogni sosta in un invito. Ed economico, al punto che un'intera giornata, con letto, pasti e trasporto, costa meno di una cena a casa. Quello che bisogna sapere è come si organizza, perché ci sono frontiere che non si attraversano e distanze che ingannano.

Quanto costa

In Georgia, con un letto in dormitorio di ostello o in casa di famiglia, cibo di mercato e di ristorante economico, marshrutke e ingressi, tra 30 e 40 euro al giorno; con camera propria, qualche ristorante migliore e un'escursione con autista, tra 50 e 70. L'Armenia è simile o un po' più economica per il cibo; l'Azerbaigian, e soprattutto Baku, un po' più caro per l'alloggio. Due settimane in Georgia, senza voli, vengono 450-600 euro stringendo e 800-1.000 con qualche comodità. Si paga in contanti nei villaggi e con carta in città; i bancomat sono ovunque.

Dove si dorme

Le tre capitali hanno buoni ostelli, con dormitori e atmosfera: a Tbilisi, Fabrika, una fabbrica di cucito sovietica trasformata in ostello nel 2016, con cortile di bar e laboratori, è il punto d'incontro, e ce ne sono una dozzina in più nella città vecchia e a Vera; Yerevan ne ha diversi in centro, intorno a via Abovyan, e Baku nella città vecchia. Fuori dalle capitali, il letto è la casa di famiglia: una camera, cena e colazione a persona per pochi lari o dram, a Mestia, Kazbegi, Ushguli, nei villaggi della Kakheti, Dilijan, Goris, Sheki. Si prenotano sulle piattaforme o telefonando, e a luglio e agosto a Mestia e Kazbegi conviene farlo prima di arrivare; il resto dell'anno si trova posto scendendo dalla marshrutka.

Viaggiatore con lo zaino davanti a un paesaggio di montagne del Caucaso
Il Caucaso con lo zaino: montagne a tre ore dalla capitale e letti al prezzo di una pizza.

Come si viaggia

In marshrutka, il minibus che parte dalle stazioni di ogni città quando si riempie, verso qualsiasi villaggio del paese, per poco; con i treni, lenti ed economici, che di notte fanno risparmiare un letto: Tbilisi-Zugdidi per lo Svaneti, Tbilisi-Batumi, Yerevan-Tbilisi; e con i taxi collettivi tra le città, che sono la via di mezzo. Tra i paesi: Georgia e Armenia hanno una frontiera stradale aperta, con marshrutke quotidiane Tbilisi-Yerevan di sei ore e il treno notturno; Georgia e Azerbaigian condividevano una frontiera terrestre aperta fino al 2020, quando l'Azerbaigian l'ha chiusa, e da allora si entra solo in aereo, con voli economici da Tbilisi; Armenia e Azerbaigian non hanno frontiera aperta tra loro, e chi ha timbri del Karabakh non entra in Azerbaigian. Conviene controllare lo stato delle frontiere prima di disegnare l'itinerario.

L'itinerario

Il classico, di tre o quattro settimane: cominciare da Tbilisi, due o tre giorni, e salire a Kazbegi, due giorni; tornare e proseguire a ovest, Kutaisi e le sue grotte, Mestia e lo Svaneti, quattro o cinque giorni, e scendere a Batumi; tornare a Tbilisi di notte in treno, passare in Armenia su strada, Yerevan, Garni e Geghard, il Sevan, Dilijan, Tatev e Goris, una settimana, e rientrare a Tbilisi; e da lì, volo per Baku, Sheki, Lahij o Quba, quattro o cinque giorni, e volo di uscita. Con due settimane e un solo paese, la Georgia: Tbilisi, Kazbegi, Kakheti, Kutaisi, Svaneti e Batumi se restano giorni. Con quattro giorni, Tbilisi e Kazbegi, con la marshrutka diretta, è il circuito che fanno tutti e che non delude. Cosa vedere in ogni posto è nella guida completa del Caucaso.

Cosa si mangia

Khachapuri da panetteria, khinkali al pezzo, lobio nel coccio, pane del forno, formaggio e pomodori del mercato: con questo si mangia per quasi nulla. I mercati, il Dezerter accanto alla stazione di Tbilisi, il GUM di Yerevan, il Bazar Verde di Kutaisi, danno frutta, noci, churchkhela e formaggio per il viaggio; e nelle case di famiglia la cena è il piatto forte del viaggio. L'acqua del rubinetto si beve a Tbilisi e in montagna; il vino fatto in casa, con misura.

Domande frequenti

Quanto serve per due settimane in Georgia?

Tra 450 e 600 euro senza voli, con ostelli e case di famiglia, cibo locale, marshrutke e ingressi; tra 800 e 1.000 con camera propria, qualche ristorante migliore e una o due escursioni con autista.

Si trova un letto senza prenotare?

Nelle città e fuori stagione, sì; a Mestia e Kazbegi a luglio e agosto, non sempre, e conviene prenotare. In qualsiasi villaggio con un cartello di guesthouse, chiedendo, una camera salta fuori.

C'è il couchsurfing?

Sì, con una comunità attiva a Tbilisi, Yerevan e Baku e ospitanti che accolgono davvero; anche nei gruppi di viaggiatori sui social. In montagna, la cosa più vicina è la casa di famiglia, che è già dormire con gente del posto.