Per chi è in Georgia e vuole affacciarsi sull'Armenia senza dedicarle una settimana. Il primo giorno è il più lungo: partenza presto da Tbilisi, frontiera a Sadakhlo, che si attraversa a piedi con cambio di auto e di guida dall'altra parte, e discesa per il canyon del Debed con Haghpat, Patrimonio dell'Umanità, e Saghmosavank, appeso sopra il burrone del Kasagh, prima di arrivare a Yerevan al tramonto. Due giorni tranquilli nella capitale: la città a piedi con Garni e Geghard, e la mattina di Echmiadzin e Zvartnots, a mezz'ora.
Il quarto giorno torna per un'altra strada: il lago Sevan, con il monastero della penisola, e Dilijan con Goshavank, per riattraversare a Sadakhlo e dormire a Tbilisi. Tieni il passaporto a portata di mano; i timbri georgiano e armeno non danno problemi, ma la pratica richiede la sua mezz'ora in ogni direzione. Tre notti a Yerevan, hotel a scelta.
Itinerario
1º Giorno - Tbilisi - Sadakhlo - Haghpat - Saghmosavank - Yerevan
Strada totale del giorno - 289KM 5 Ore e 28 Minuti Oggi cambiamo paese. il monastero di Haghpat e Saghmosavank; conta un'ora per la frontiera. 289 km in tutto. Strada 74KM 1 Ore e 18 MinutiSadakhlo, frontiera tra Georgia e Armenia
Qui si passa a piedi: controllo passaporti da un lato, qualche centinaio di metri con la valigia e controllo dall'altro. Tra mezz'ora e un'ora a seconda del giorno. Dall'altra parte aspettano l'auto e la guida del paese successivo, quindi è il momento di salutare quelli di qui. Strada 43KM 0 Ore e 55 MinutiMonastero di Haghpat
Sopra il canyon del Debed, nella regione di Lori e quasi al confine con la Georgia, Haghpat è Patrimonio UNESCO dal 1996 e, per noi, il monastero armeno più completo: la chiesa della Santa Croce del 991, il gavit con i suoi archi incrociati, il campanile del 1245, il refettorio e la biblioteca, con le giare interrate nel pavimento dove si nascondevano i manoscritti quando arrivavano gli invasori. Lo fondò la regina Khosrovanush nel 976. Nel cortile c'è il khachkar del Salvatore, del 1273, il più fine delle migliaia che ci sono in Armenia.
Qui visse e morì Sayat-Nova, il trovatore del XVIII secolo che cantava in armeno, georgiano e azero, e a Tbilisi ha una via. Un'ora, e un'altra per Sanahin, che sta a 10 km. È a 180 km da Yerevan; la cittadina in basso, Alaverdi, è mineraria e brutta, e lo diciamo perché non ti sorprenda.
Strada 140KM 2 Ore e 30 Minuti
Saghmosavank
Sull'orlo di un taglio di cento metri, quello che il fiume Kasagh apre nell'altopiano, c'è un monastero di pietra rossastra del 1215 chiamato "quello dei salmi": Saghmosavank. Lo costruirono i principi Vachutian, e quello che ha di speciale è il gavit, la sala d'ingresso con volta di pietra e rilievi, e la biblioteca, perché qui si copiarono manoscritti per secoli. Sta a 30 km da Yerevan, sulla strada per l'Aragats, e non c'è quasi mai nessuno.
Mezz'ora. La cosa migliore è affacciarsi sul canyon dal muro di dietro e, con la giornata limpida, vedere l'Ararat in fondo sopra la pianura.
Strada 32KM 0 Ore e 45 Minuti
2º Giorno - Yerevan - Passeggiata per Yerevan - Garni - Gueghard - Yerevan
Strada totale del giorno - 62KM 1 Ore e 33 Minuti Prima una passeggiata per Yerevan, poi Garni e Geghard. 62 km, 1 ora e 33 minuti; pranziamo lungo la strada. Strada 0KM 0 Ore e 0 MinutiPasseggiata per Yerevan
Yerevan è rosa. Quasi tutto il centro è costruito in tufo vulcanico di quel colore, seguendo il piano circolare che Alexander Tamanian disegnò negli anni Venti, e piazza della Repubblica, con i suoi portici e la sua fontana, ne è il pezzo centrale. Da lì saliamo alla Cascata, la scalinata monumentale iniziata negli anni Settanta e finita nel 2009 con dentro il museo Cafesjian, con le scale mobili e il gatto grasso di Botero alla base. Dall'alto, se l'aria è pulita, tutto l'Ararat, che sta in Turchia ma domina la città.
La città si vanta di essere 29 anni più vecchia di Roma: la fortezza di Erebuni è del 782 avanti Cristo. Ma quello che si vive oggi è un'altra cosa: dehors, il mercato Vernissage nei fine settimana, caffè che non chiudono. Tre o quattro ore a piedi, scarpe comode e, d'estate, acqua: Yerevan a luglio supera i 35 gradi.
Strada 26KM 0 Ore e 38 Minuti
Garni
Un tempio greco in Armenia. Quello di Garni lo fece costruire il re Tiridate I intorno al 77, dedicato al dio del sole Mihr, ed è l'unico edificio pagano sopravvissuto alla conversione del paese al cristianesimo, probabilmente perché i re lo usavano come residenza estiva. Quello che si vede oggi è una ricostruzione del 1969-1975 con le pietre originali: il terremoto del 1679 l'aveva buttato giù del tutto. Accanto restano le terme romane con un mosaico e l'iscrizione "abbiamo lavorato senza ricevere nulla", che a noi guide fa sorridere.
L'altra cosa è il canyon dell'Azat, proprio sotto: la "sinfonia di pietre", una parete di colonne di basalto perfettamente esagonali che sembrano un organo. Si scende con i 4x4 della gente del posto o a piedi, 20 minuti di discesa. Un'ora in tutto, di più se scendiamo fino alle colonne.
Strada 10KM 0 Ore e 15 Minuti
Geghard
Metà del monastero sta dentro la montagna. Geghard lo fondò san Gregorio l'Illuminatore nel IV secolo accanto a una sorgente che sgorga ancora dentro una delle cappelle, e quello che si vede è del XIII: la chiesa principale, del 1215, e le sale scavate nella roccia dai principi Proshian, con i loro stemmi scolpiti e un'acustica che si prova cantando. Il nome significa "lancia": qui si conservò per secoli quella che, secondo la tradizione, trafisse il costato di Cristo, oggi nel museo di Echmiadzin. Patrimonio UNESCO dal 2000.
Un'ora. È il posto dell'Armenia dove più spesso abbiamo visto la gente commuoversi, soprattutto se capita un coro nella sala della roccia. All'uscita le donne del villaggio vendono lavash appena fatto e gata, un pane dolce; vale la pena fermarsi.
Strada 26KM 0 Ore e 40 Minuti
3º Giorno - Yerevan - Echmiadzin - Zvartnots - Yerevan
Strada totale del giorno - 49KM 1 Ore e 25 Minuti Al mattino, Echmiadzin; nel pomeriggio, Zvartnots. In tutto, 49 km. Strada 21KM 0 Ore e 45 MinutiEchmiadzin
Il Vaticano armeno. A Echmiadzin, a 20 km da Yerevan, vive il Catholicos, capo della Chiesa apostolica armena, e c'è la cattedrale che san Gregorio l'Illuminatore fondò nel 303, due anni dopo che l'Armenia si fece cristiana, la prima nazione a farlo. Quello che si vede è soprattutto del V secolo e di rifacimenti successivi, e la cattedrale è stata più di dieci anni in restauro. Nel museo del complesso ci sono la lancia di Geghard e altre reliquie che a un credente dicono molto e agli altri, almeno, spiegano cosa significa questo posto.
Un'ora per la cattedrale e il museo. La domenica la messa cantata riempie il tempio e si entra lo stesso, in silenzio. A cinque minuti ci sono le chiese di Hripsime e Gayane, del VII secolo, che sono quelle che piacciono di più agli architetti, e le rovine di Zvartnots.
Zvartnots
Quello che resta di Zvartnots è un anello di colonne e capitelli con aquile, a dieci minuti da Echmiadzin e accanto all'aeroporto. Nel VII secolo, tra il 641 e il 661, il Catholicos Nerses III costruì qui una cattedrale rotonda a tre piani e di circa 45 metri, la più ardita della sua epoca; un terremoto la abbatté nel X secolo e nessuno la ricostruì. Fu scavata tra il 1900 e il 1907, e nel piccolo museo c'è un plastico che aiuta a immaginare com'era. Patrimonio UNESCO dal 2000, insieme a Echmiadzin.
Mezz'ora. È un posto piatto e aperto, con l'Ararat sullo sfondo quando la giornata è limpida, ed è per questo che le foto da qui vengono sempre bene.
4º Giorno - Yerevan-Seván-Dilijan-Goshavank-Sadakhlo-Tbilisi
Strada totale del giorno - 157KM 5 Ore e 35 Minuti Giornata lunga, la più lunga del viaggio: Sevanavank sul lago, Dilijan e il monastero di Goshavank, poi il rientro in Georgia da Sadakhlo. Arriviamo a Tbilisi nel tardo pomeriggio. Strada 68KM 1 Ore e 10 MinutiMonastero di Sevanavank
Il lago Sevan sta a 1.900 metri ed è così grande che sembra il mare: 1.240 km², il più grande del Caucaso. Fino agli anni Trenta Sevanavank era su un'isola; i sovietici abbassarono il livello del lago di quasi venti metri per irrigare, e l'isola diventò penisola. Restano due chiese di tufo nero dell'874, fondate dalla principessa Mariam, figlia del re Ashot I, e 200 gradini da salire. Oggi c'è un seminario accanto.
Tre quarti d'ora. Tira vento quasi sempre e a settembre fa già freddo; in piena estate, invece, la gente fa il bagno e sulle rive si mangia trota e ishkhan, il pesce del lago, alla brace. Sta a 65 km da Yerevan.
Strada 32KM 0 Ore e 35 Minuti
Dilijan
Dopo l'Armenia secca e rosa di Yerevan, Dilijan è verde: una cittadina termale a 1.300 metri in mezzo a un parco nazionale di boschi, nella provincia di Tavush, che i sovietici riempirono di sanatori e di case di riposo per compositori. La chiamano "la piccola Svizzera", come tutti i posti con pini e aria fresca; non serve crederci. Quello che c'è è un tratto di via antica restaurata, Sharambeyan, con case di legno e pietra dell'Ottocento, botteghe di artigiani e un paio di caffè, e acqua minerale che esce dalle fontane della strada.
Un'ora per il paese basta. Il suo valore è un altro: è la base perfetta per i monasteri del bosco, Haghartsin e Goshavank, e per dormire al fresco d'estate quando Yerevan supera i 35 gradi.
Strada 22KM 0 Ore e 25 Minuti
Goshavank
Mkhitar Gosh fu l'uomo che scrisse il primo codice di leggi dell'Armenia, intorno al 1184, oltre a favole che si leggono ancora a scuola, e il monastero che fondò nel 1188 vicino a Dilijan porta il suo nome: Goshavank. Sta in un villaggio di montagna, tra i noci, e quello che lo distingue è un khachkar del 1291, opera di un certo Poghos, così fine che sembra pizzo e non pietra; gli armeni lo mettono tra i tre migliori del paese. Ci sono due chiese, un deposito di libri con il campanile sopra e la cella dove dicono che lavorasse Gosh.
Quaranta minuti. Il villaggio, Gosh, è di quelli veri: mucche per strada e gente che saluta.
Strada 35KM 3 Ore e 25 Minuti