Il caravanserraglio di Orbelian sul passo di Selim: una locanda del 1332 a 2.410 metri, com'è dentro e come attraversare il passo tra il Vayots Dzor e il Sevan
La strada che sale da Yeghegnadzor verso il lago Sevan fa curve per mezz'ora su un pendio erboso e, poco prima della cima del passo di Selim, a 2.410 metri, compare a destra un edificio basso e lungo di pietra nera, senza finestre, con un tetto di lastre e una porta piccola: è il caravanserraglio di Orbelian, la locanda che il principe Chesar Orbelian costruì nel 1332 perché i mercanti e i loro animali passassero la notte al coperto prima di scendere al lago o alla valle. È intero, si entra senza pagare e senza nessuno, e dentro, nella penombra, si capisce di colpo come si viaggiava nel XIV secolo. Questa guida racconta perché sta qui, com'è, quando si può salire e cosa c'è vicino.
Perché c'è una locanda su un passo di montagna
Nel Medioevo la strada dalla Persia alla Georgia e al mar Nero attraversava l'Armenia qui: dalla valle dell'Arpa e da Yeghegnadzor la via saliva al passo per scendere nel bacino del Sevan e proseguire per Dvin e Tbilisi, e i caravanserragli, locande di pietra a una giornata di cammino l'una dall'altra, erano ciò che permetteva di muovere le merci, con stalla, acqua e tetto. Gli Orbelian, la famiglia che governava il Syunik e il Vayots Dzor sotto i mongoli e che costruì anche Noravank, misero il loro nel punto più alto e più freddo della strada, dove serviva di più; l'iscrizione del vestibolo, in armeno, dice che lo costruì Chesar Orbelian nel 1332, al tempo del khan Abu Said, e un'altra in persiano ripete la data per i viaggiatori che venivano da sud. Fu usato finché il commercio non cambiò strade, servì da riparo ai pastori, perse il tetto e fu restaurato tra il 1956 e il 1959 com'era.
Com'è dentro
Si entra dal vestibolo, una sala quadrata con volta dove ci sono le iscrizioni e, sulla facciata, due rilievi consumati, un toro e un animale alato, che sono lo stemma degli Orbelian. Da lì si passa nella sala grande, lunga 26 metri, divisa in tre navate da due file di pilastri: quella centrale, più alta, per le persone e il fuoco, e le due laterali, più basse, con mangiatoie di pietra continue lungo il muro per legare gli animali. Non ci sono finestre; la luce entra da tre lucernari aperti nella volta, che facevano uscire anche il fumo, e d'inverno tutto si chiudeva con l'unica porta. È vuoto e sa di pietra fredda e di pecora, e con gli occhi abituati si vedono i segni degli scalpellini. Ci vogliono venti minuti, e conviene uscire poi in cima al passo, a cento metri, per vedere la valle da un lato e il bacino del Sevan dall'altro.
Quando si può attraversare il passo
Il passo di Selim, che oggi si chiama ufficialmente Vardenyats, è la strada che collega Yeghegnadzor, nel Vayots Dzor, con Martuni, sulla riva sud del lago Sevan, circa 70 km con il caravanserraglio nel punto più alto. È asfaltata e si sale con un'auto normale, ma da novembre ad aprile la neve la chiude spesso e non c'è spazzaneve di turno, quindi d'inverno bisogna chiedere a Yeghegnadzor prima di salire o passare dall'autostrada del Sevan. Da maggio a ottobre è una delle belle strade dell'Armenia, con l'erba, le greggi e, a giugno, i fiori. Nessun mezzo pubblico passa dal caravanserraglio: si va in auto, in taxi da Yeghegnadzor o Martuni, o con un'escursione.
Cosa vedere prima e dopo
Il caravanserraglio è il pezzo che unisce due regioni, e per questo il modo migliore di vederlo è in un giro circolare da Yerevan: al mattino Noravank e le cantine di Areni, nel Vayots Dzor, e nel pomeriggio il passo, il caravanserraglio e la discesa a Martuni e al Sevan, con Noratus e Sevanavank sulla via del ritorno a Yerevan. Chi va a sud, a Goris, lo include il primo giorno, prima di proseguire per Yeghegnadzor verso il villaggio di grotte di Khndzoresk e la Stonehenge armena di Zorats Karer, che sono a tre ore in più. Yerevan è a 130 km via Yeghegnadzor, circa due ore e mezza.
Domande frequenti
Cos'era un caravanserraglio?
Una locanda di pietra per carovane, con stalla e acqua, costruita a una giornata di cammino dalla successiva, a 30 o 40 chilometri, sulle vie commerciali tra Persia, Caucaso e mar Nero. Li pagavano principi o mercanti ricchi, e in Armenia ne restano diversi in rovina; quello di Orbelian è quello intero.
È ben conservato?
Sì, è il caravanserraglio medievale meglio conservato dell'Armenia: il restauro dal 1956 al 1959 gli ha ridato il tetto di lastre e il resto è originale, il vestibolo con le iscrizioni e i rilievi, la sala a tre navate, i pilastri, le mangiatoie di pietra e i lucernari della volta. Si entra liberamente ed è vuoto.
In che periodo è meglio andare?
Da maggio a ottobre, quando la strada del passo è aperta con sicurezza e il pendio è verde; giugno è il mese dei fiori e settembre quello della luce. Da novembre ad aprile il passo chiude con la neve senza preavviso, e anche se a volte si può salire, bisogna chiedere prima a Yeghegnadzor e avere un'auto adatta.